Dalla Teoria alla Pratica
Una volta stabilito che un sistema AI rientra nella categoria "Alto Rischio", sorge una domanda cruciale: come dimostriamo che è sicuro e a norma di legge? Gli articoli dal 40 al 49 dell'AI Act definiscono proprio questa roadmap operativa. Non basta essere sicuri, bisogna provarlo attraverso norme armonizzate, valutazioni di conformità e registrazioni ufficiali.
La Bussola: Le Norme Armonizzate
L'Unione Europea semplifica la vita agli sviluppatori attraverso le "Norme Armonizzate". Si tratta di standard tecnici pubblicati nella Gazzetta Ufficiale UE. Il principio è semplice: se segui queste norme, sei presunto conforme.
La Procedura di Valutazione
Non tutti i sistemi AI vengono valutati allo stesso modo. Il regolamento distingue due strade principali in base al tipo di sistema e ai dati utilizzati.
Il Marchio CE: Il Tuo Passaporto
Una volta verificata la conformità, il risultato visibile è la marcatura CE. Non è solo un logo; è la dichiarazione che il sistema AI rispetta tutti i requisiti europei di sicurezza, salute e diritti fondamentali. Deve essere visibile, leggibile e indelebile sul sistema o sulla sua documentazione.
Trasparenza: Il Database UE
Prima dell'attivazione, i sistemi AI ad alto rischio devono essere registrati in uno specifico database pubblico dell'UE. Questo garantisce trasparenza per cittadini e autorità. Nota bene: i sistemi sensibili (come quelli per le forze dell'ordine) hanno una sezione separata e non pubblica.
La Compliance come Asset Competitivo
Navigare questi articoli può sembrare complesso, ma delinea un quadro chiaro di fiducia. In Semantica, crediamo che scegliere soluzioni di AI Privata semplifichi intrinsecamente la compliance: mantenendo i dati controllati e riducendo il perimetro di rischio, il percorso verso la conformità diventa lineare e sicuro.